Mojo HD3
Marchio: Ibis
Il Mojo è il nome più mitico di Ibis. Tutto comincia nel 1981, quando Scot Nicol, uno dei primissimi mountain biker della California del Nord, costruisce un telaio nel suo garage per un amico. Ibis nasce da questo artigianato smanettone e scanzonato: il marchio diventa celebre per il suo fermacavo scolpito a forma di mano chiusa che afferra la guaina del freno, il famoso 'Hand Job', che trasformava un pezzo qualunque in una firma e riassumeva tutto l'umorismo goliardico e il rigore artigianale della casa. Il primo Mojo esce nel 1991: allora è un telaio in acciaio (rigido), seguito nel 1994 da una versione in titanio, il Mojo Ti. Dopo la vendita della società attorno al 2000 e una quasi scomparsa, Ibis torna trionfalmente all'Interbike 2005 con un Mojo in carbonio biammortizzato rivoluzionario, che da solo legittima una nuova categoria: il trail da 140 mm tra XC e DH. Questa scheda documenta il Mojo HD3 (2015), approdo enduro della stirpe: telaio in carbonio (triangolo anteriore e posteriore), cinematismo DW-link, 150 mm di escursione posteriore e forcella da 160 mm, ruote da 27,5 pollici con spazio fino a 2,8 Plus. Geometria long-low-slack per la sua epoca: sterzo a 66,6 gradi, foderi bassi da 430 mm. Movimento centrale filettato BSA, Boost 148, reggisella da 31,6 mm.
| Tipo | Telaio MTB biammortizzato |
|---|---|
| Anni modello | 2015–2018 |
| Varianti | SM, MD, LG, XL |